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domenica 15 luglio 2018 - 21:07
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abbaticchioBitonto. 

Un cittadino minaccia di morte il Sindaco di Bitonto e Vicepresidente di
Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio. Il comunicato di Avviso Pubblico
Avviso Pubblico esprime vicinanza e solidarietà al Sindaco di Bitonto e
Vicepresidente di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, all’amministrazione
comunale e a tutta la cittadinanza, a seguito delle minacce di morte ricevute ieri
da parte di un concittadino.
“Essere offesi e minacciati in questo modo, nonostante il faticoso lavoro che in
questi anni hanno svolto i nostri uffici dei Servizi sociali, che con grande impegno
aiutano giornalmente le famiglie in difficoltà, mi ha molto amareggiato”, ha
dichiarato il Vicepresidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Bitonto, Michele
Abbaticchio.
“La rabbia e la paura di molte famiglie, derivanti dalla crisi economica, dalla perdita
di occupazione, dalla mancanza totale o parziale di un reddito costante, è
comprensibile ma non dev’essere sfogata in questo modo, soprattutto verso coloro
che provano a sostenerli con grandissimi sacrifici e grazie all’impegno e al lavoro
quotidiano di tutta la nostra comunità”.
Come evidenziamo nel nostro rapporto ‘Amministratori sotto tiro’, nel 2016 su 562
atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti di sindaci, assessori,
consiglieri, dipendenti della Pubblica amministrazione e agenti della polizia
municipale, 145 si possono ragionevolmente ritenere come non riconducibili
alla criminalità, organizzata e non.
In un caso su quattro le intimidazioni e le minacce sono state messe in atto da
semplici cittadini che hanno sfogato la propria rabbia per la situazione economica
in cui versano. Persone che individuano negli amministratori locali e nei dipendenti
pubblici l’obiettivo da colpire, il più facilmente raggiungibile, per esprimere un
disagio che è spesso rivolto alla politica nel suo insieme. Sono numerose le aggressioni, anche violente o a mano armata, di persone che chiedono o
pretendono un lavoro, un alloggio, un contributo economico. L’emergenza prende
il posto della programmazione e del controllo, molti vogliono ottenere subito
quanto richiedono. Cosa materialmente impossibile da realizzare.
Ma intimidire un amministratore locale vuol dire minacciare un’intera
comunità. Per questo bisogna fare in modo di ridurre la rabbia sociale, per
eliminare tutti gli elementi che mettono in subbuglio le comunità e che vedono
negli amministratori locali i primi e i principali soggetti chiamati a confrontarsi con
questo scenario.

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Un cittadino minaccia di morte il Sindaco di Bitonto e Vicepresidente di
Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio. Il comunicato di Avviso Pubblico
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Vicepresidente di Avviso Pubblico, Michele Abbaticchio, all’amministrazione
comunale e a tutta la cittadinanza, a seguito delle minacce di morte ricevute ieri
da parte di un concittadino.
“Essere offesi e minacciati in questo modo, nonostante il faticoso lavoro che in
questi anni hanno svolto i nostri uffici dei Servizi sociali, che con grande impegno
aiutano giornalmente le famiglie in difficoltà, mi ha molto amareggiato”, ha
dichiarato il Vicepresidente di Avviso Pubblico e Sindaco di Bitonto, Michele
Abbaticchio.
“La rabbia e la paura di molte famiglie, derivanti dalla crisi economica, dalla perdita
di occupazione, dalla mancanza totale o parziale di un reddito costante, è
comprensibile ma non dev’essere sfogata in questo modo, soprattutto verso coloro
che provano a sostenerli con grandissimi sacrifici e grazie all’impegno e al lavoro
quotidiano di tutta la nostra comunità”.
Come evidenziamo nel nostro rapporto ‘Amministratori sotto tiro’, nel 2016 su 562
atti intimidatori, di minaccia e violenza nei confronti di sindaci, assessori,
consiglieri, dipendenti della Pubblica amministrazione e agenti della polizia
municipale, 145 si possono ragionevolmente ritenere come non riconducibili
alla criminalità, organizzata e non.
In un caso su quattro le intimidazioni e le minacce sono state messe in atto da
semplici cittadini che hanno sfogato la propria rabbia per la situazione economica
in cui versano. Persone che individuano negli amministratori locali e nei dipendenti
pubblici l’obiettivo da colpire, il più facilmente raggiungibile, per esprimere un
disagio che è spesso rivolto alla politica nel suo insieme. Sono numerose le aggressioni, anche violente o a mano armata, di persone che chiedono o
pretendono un lavoro, un alloggio, un contributo economico. L’emergenza prende
il posto della programmazione e del controllo, molti vogliono ottenere subito
quanto richiedono. Cosa materialmente impossibile da realizzare.
Ma intimidire un amministratore locale vuol dire minacciare un’intera
comunità. Per questo bisogna fare in modo di ridurre la rabbia sociale, per
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negli amministratori locali i primi e i principali soggetti chiamati a confrontarsi con
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